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Con commercio equo e solidale (o semplicemente Commercio equo, Fair trade in inglese) si intende quella forma di attività commerciale, nella quale l'obiettivo primario non è la massimizzazione del profitto, bensì la lotta allo sfruttamento e alla povertà legate a cause economiche, politiche o sociali.

Il commercio equo, è, dunque, una forma di commercio internazionale nella quale si cerca di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso, e si contrappone alle pratiche di commercio basate sullo sfruttamento spesso applicate dalle aziende multinazionali.

Quali sono i principi del commercio equo e solidale??

  • Assicurare un prezzo equo ai produttori del Sud del Mondo.Un prezzo "equo" e' il prezzo che viene pagato per un prodotto (alimentari, artigianato, ecc) tale da consentire ai lavoratori e alle loro famiglie il soddisfacimento dei loro bisogni e una vita dignitosa.
  • Garantire la dignità del lavoro. Una organizzazione che fa parte del circuito del commercio equo e solidale garantisce ai propri lavoratori un ambiente salubre, dove sono garantite le norme di sicurezza. Non esiste sul lavoro discriminazione di gruppi della popolazione e non viene accettato lo sfruttamento del lavoro minorile. 
  • Democratizzazione nel processo lavorativo. I produttori sono di solito riuniti in organizzazioni attente alla partecipazione decisionale da parte di tutti i lavoratori (le cooperative, ad esempio),e cio' li responsabilizza. Anche nelle retribuzioni non ci sono grosse divergenze fra i vari ruoli nell'organizzazione.
  • Sviluppare la sostenibilità ambientale. Si privilegiano lavorazioni non inquinanti e biologiche, il piu' possibile naturali e con poca industrializzazione meccanica. Quando possibile viene usato anche materiale riciclato. 
  • Promuovere la solidarietà e lo sviluppo locale. Forte impatto sociale positivo, redistribuzione delle risorse a beneficio della comunita' locale: ad esempio per la costruzione di scuole, strade, ospedali, o per i miglioramenti dei metodi di produzione.

L’associazione “PeruEtico Italia” i vostri viaggi equo-solidali in Perù, ovviamente con PeruEtico S.r.l., Tour Operator peruviano regolarmente iscritto al Ministero del Turismo e dotato di tutte le licenze e i permessi necessari per operare ai termini di legge.


In cosa consistono i viaggi equo-solidali di PeruEtico S.r.l. ??

PeruEtico S.r.l., a partire dal 2008, ha inaugurato una nuova sezione di viaggi in collaborazione con Minka Fair Trade, i viaggi "equo-solidali".


Che cosa è Minka Fair Trade??

Minka Fair Trade rappresenta una rete di organizzazioni di produttori, principalmente delle zone rurali dal Peru. Minka in quechua significa testualmente: “collaborare ognuno per il benessere di tutti”.
Minka è membro propulsore ed attivo dalla Federazione Internazionale per il Commercio Alternativo (IFAT) dalla sua creazione nel 1991. Dal 1978, Minka si occupa di commercio solidale con lo scopo di introdurre prodotti agricoli ed artigianali peruviani nel mercato locale ed internazionale.
Il suo lavoro consiste nella:

  • fornitura di materie prime;
  • creazione di meccanismi di controllo di qualità;
  • disegno di imbottiture ed etichette;
  • ricerca e creazione di nuovi e migliori mercati;
  • creazione e sperimentazione di nuove strategie di marketing;
  • identificazione ed esecuzione di piccoli progetti di sviluppo integrale nelle comunità.

Nel 1978 Minka ha cominciato la commercializzazione dei prodotti, la quale e’ stata sempre orientata ai mercati stranieri. Solo il 20% di quello che viene prodotto dalle organizzazioni di produttori di Minka viene venduto attraverso il circuito del commercio equo-solidale. Il restante 80% viene venduto, in forma individuale dalle singole famiglie, nel mercato locale tradizionale.
Questo mercato tradizionale funziona in un modo speculativo, informale, con grandi rete d’intermediari e, sopratutto, senza nessun principio etico.
Da qui l’esigenza, a partire dal 1999, di iniziare il progetto di turismo con l’obiettivo di aumentare i profitti e di coprire i fabbisogni basici, senza distrurre l’unione famigliare; inoltre attraverso il turismo si è creato un rapporto piu’ diretto con i consumatori, uno scambio di esperienze, mostrando loro le scienze degli antenati, le filosofie di vita ereditate e, soprattutto, l’effetto dal commercio solidale nella vita organizzativa dalle comunità.

PeruEtico S.r.l., Minka e il turismo Equo-Solidale

Il termine “turismo equo-solidale” nasce dall’esigenza di coniugare due concetti: quello di “turismo” (responsabile, etico e sostenibile) con quello di “equo-solidale”, (generalmente accostato alla parola commercio).
In collaborazione con Minka, e grazie alla sua trentennale esperienza con le comunità locali, Peruetico S.r.l. propone viaggi alla scoperta delle radici del commercio equo-solidale.
Chi produce i bellissimi pezzi d’artigianato o i maglioni d’alpaca che potete trovare nelle Botteghe del Mondo in Italia e in Europa??
Che lavoro, che problematiche, che processi si nascondono dietro il nostro acquisto equo-solidale???
Vi porteremo alla scoperta di tutto ciò, attraverso i volti e le parole di questi artigiani… entreremo nelle loro case, divideremo momenti della loro vita, e torneremo a casa (speriamo) con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza indimenticabile.

Caratteristiche dei viaggi equo solidali

  • Viaggi su misura con bus di linea o macchina privata.
  • Date di partenza a vostra scelta - 365 giorni all'anno - e tempistiche elastiche.
  • Hotel a gestione familiare.
  • Guide competenti e preparate.
  • Alloggio a Lima nella sede di Minka, il “Minka Wasy” dove potremo conoscere da vicino la più grande esportatrice di prodotti del commercio equo del Perù.
  • Alloggio durante due notti presso famiglie locali: Huayllano a Taquile sul Lago Titicaca e Cuyo Grande (o Cuyo Chico) a Pisaq, vicino a Cusco.
  • Visita in giornata a Collasuyo (Juliaca), dove vivono oltre 500 famiglie indigene rurali esperte nell'applicazione e nella creazione di tecnologie per la trasformazione della fibra di alpaca.
  • La quota progetto è destinata a Minka Fair Trade che la redistribuirà poi a fine anno alle comunità dietro la presentazione, da parte loro, di un progetto che vada a beneficio dell’intera comunità.